TAG: 6 settimane, signor rossetto! #5

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6 settimane, signor rossetto!

Scorgo quasi la fine del TAG lanciato da Des e Laura e sento che mi mancherà.
Riassunto puntate precedenti: settimana #1, settimana #2, settimana #3, a title=”TAG: 6 settimane, signor rossetto! #4″ href=”http://www.onigiribrunch.net/?p=525″ target=”_blank”>settimana #4.

Settimana 5/1: La famiglia Fucsia

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I fucsia mi fanno quasi paura quanto i colori scuri, ma ci sono giorni a cui non so proprio resistere a queste tonalità. Per la categoria abbiamo il Kryolan LC 121, uno dei primi rossetti long lasting Essence (collezione Tribal Summer, 02 Waka Waka), il Maybelline 10H Stay Gloss 160 Forever Fuchsia e il già citato nel primo episodio Wjcon Lip Tattoo.

Settimana 5/2: Il mio fucsia preferito

Ad occhi chiusi dico Kryolan: colore PIENISSIMO, praticamente opaco, tenuta pazzesca e confortevolezza a pacchi. Se non fosse così acceso probabilmente non indosserei altro. Forse! ;)

Settimana 5/3: Premio pack più bello

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Lui è bello e buono, nel senso che è uno di quei colori “jolly” che pesco dallo scaffale quando voglio andare sul sicuro. Regalo di compleanno di Franci, in 8 mesi è già stato consumato per più di metà (come da immagine). Lui è il Rouge Voluptè 09 Rose Caresse di Yves Saint Laurent ed è la versione più lucida e più emolliente del Kryolan. Tanti cuori per lui e per il suo packaging gioiello… e quell’odore di frutti tropicali irresistibile!

Settimana 5/4: La famiglia Rosa

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Mi sa che il giorno che sono uscita dai tunnel del nude esclusivo sono finita qui, tra un rosa antico e l’altro.
Qui abbiamo il Maybelline Superstay Color 18H in 130/423 Dawn Pink, l’Isadora Jelly Kiss 53 Pink Parfait, la Soft Matte Lip Cream NYX in Milan, l’Absolu Rouge Lancôme (collezione Golden Hat 2011) in 341 Misty Rose, il Jelly Pong Pong Lip Blush in Marshmallow Pink, il già citato YSL, un Pupa Volume 303 della collezione China Doll, il rossetto liquido Lush in Prospettiva, il Pavlova Lip Frosting di Jelly Pong Pong (anche solo da usarsi a scopo sniffata), il Pastello Amore di Neve Cosmetics, la Essence Lip Tint 01 Sugar Baby Love della collezione Hugs&Kisses e l’Isadora Perfect Moisture Lipstick 77 Satin Pink.
Adesso che li vedo tutti insieme mi rendo conto che il rosa chiarissimo mi sta una ciofeca, alla faccia del mio colorito da mozzarella. Molto bene!

Settimana 5/5: Il mio rosa preferito

YSL a parte, la scelta è difficile. Diciamo che tengo in auto il Lancôme perchè si mette in un istante, idrata e anche dopo aver mangiato/bevuto/etc tinge le labbra di quel bel rosa fruttato… Quindi mi sa che mi fido ciecamente di lui!

Per questa settimana è tutto e l’appuntamento è per la sesta ed ultima puntata del TAG dove scoppieranno i fuochi d’artificio!

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CND Vinylux: sfidando i 7 giorni

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Ho chiuso il TAG “Vorrei ma non posso” con gli smalti CND Vinylux.

CND Vinylux(si ringrazia gbhair.com per la diapositiva)

Mi sono ritrovata un sabato alle 18:20 nel padiglione 36 (leggi: unghie) del Cosmoprof con due shockanti scoperte: la fiera avrebbe chiuso in 10 minuti e le ragazze di CND si mettevano a disposizione per una manicure Shellac o una Vinylux. La prima è la punta di diamante del brand ed è fatta con il loro smalto UV con la tenuta di un gel (21 giorni circa) destinata ad un servizio professionale (leggi: saloni), la seconda è ottenuta con una delle loro ultime novità: uno smalto “classico” con una tenuta di 7 giorni e applicabile senza troppi problemi tra le mura di casa. Non potevo di certo dire di no così ho fissato per attimi che sembravano eterni la brochure con i mille mila colori a disposizione (62, al netto di limited edition).

Non sono la candidata perfetta per le manicure: al Pupa Nail Academy Tour 2012 madda.fashion mi fece una accent manicure deliziosa ma che IL GIORNO DOPO venne via per intero (stile base peel-off, o colla vinilica che dir si voglia). Tuttavia, conoscendo la legge di Murphy, sapevo che un colore “poco portabile” avrei sentito l’esigenza di passare il solvente ancora prima di dare una possibilità a CND. Aggiungiamoci che sono sempre di fretta e molto sbadata e il quadro sarà completo.

Tra un abbraccio e l’altro con Martina, un messaggio su Whatsapp a Pam e sguardi divertiti con Jess che aveva già puntato un viola bellissimo della nuova collezione (e se lo dico io che sono la regina dei quasi-nude!) dico a Bianca: “un rosa ma non troppo nude, qualcosa che vada bene in ufficio lunedì”. Rispetto alla foto, la prima fila e l’inizio della seconda. Senza indugio (credo sognasse una cena e un bagno caldo) mi dice: “Cake Pop!”.

Dopo avermi tolto il sabbiato Essence (04 Gothic Gold) con il Nourishing Remover, un classico solvente con acetone ma arricchito di olio di Macadamia e vitamina E, parte con la prima mano. Il mio sguardo non è dei migliori: il colore è striato e poco coprente. Bianca se ne accorge e mi dice che le mani (!) devono essere 2 + Top Coat (e due goccine di olio per cuticole, il loro SolarOil) e di avere fede. Ho fede e mi ritrovo le mani color Nicki Minaj: bellissime ma riesco a sentirmi gli occhi perennemente addosso, ma mi sa che almeno per quel giorno erano le ciglia di carta Paperself. Qualche altro abbraccio con le amiche-blogger e i 350Km in auto successivi voleranno in un secondo! Entro in casa che è quasi l’una di notte e tento di immortalare il tutto:

CND Vinylux 05/04/2014

Passano 3 giorni e sull’indice c’è una leggera sbeccatura che a causa del colore quasi non si nota. Passo il tempo a toccacciarmi le unghie perchè per quanto ami gli olografici e i sabbiati siano pratici da mantenere, adoro l’unghia liscissima e ben tenuta. Nel frattempo leggo almeno due articoli in cui non si parla bene della tenuta del Vinylux, ma confrontandomi con Jess vedo che siamo sul fronte di “quelle che reggono”: si vede la ricrescita ma il colore è ancora lì dove Bianca lo ha messo.

Ieri, dopo 16 giorni, mi è venuta voglia di cambiare colore e di tirare le somme per questo post…

CND Vinylux 21/04/2014

Per essere un colore applicato da più di 2 settimane mi aspettavo molto peggio. Mi armo di barattolino levasmalto e… non viene via. Sfrego con più insistenza, come con i colori glitterati e affini e… non viene via. Insisto ancora un po’ e… il colore diventa “molliccio”, grattandolo si leva ma decido di non insistere perchè mi resta l’unghia a righe e visibilmente maltrattata.

Questa mattina mi armo di santa pazienza e intingo un batuffolo di cotone nel barattolino fino a farlo impregnare. Per riuscire a togliere il colore bisogna premere sull’unghia ma santo-acetone-subito rimuove tutto. Il mio solvente acetone-free Lidl assiste sul lavandino alla scena senza riuscire a nascondere il senso di diludendo, per dirla alla Bastianich.

 

In pillole:

  • Non serve base (evviva!): mettendola il colore non farebbe presa
  • Richiede 2 passate, ma il tempo di asciugatura totale non supera i 10 minuti
  • Il top coat è obbligatorio (uffaaa), ma è la ciliegina sulla torta e stando a CND dovrebbe sfruttare la luce naturale (questa sconosciuta) per auto-rinforzarsi
  • Costo medio-alto: 16€ per lo smalto, 17€ per il top coat.
  • Reperibilità: sito ufficiale e saloni autorizzati

Mi piacerebbe molto comprare un paio di colori passepartout (per davvero!!!), devo solo trovare qualche altra foto della resa del colore più veritiera come quelle di Manuki e… decidermi!

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TAG: 6 settimane, signor rossetto! #4

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6 settimane, signor rossetto!

Con un clamoroso ritardo giunge il 4° episodio del TAG più chiacchierato del momento, lanciato da Des e Laura.
Riassunto puntate precedenti: settimana #1, settimana #2, settimana #3.

Settimana 4/1 e 4/4: La famiglia Corallo/La famiglia Arancio

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Per le lipstick-addicted con tutte le maiuscole del caso c’è differenza tra corallo e arancio, per quelle della mutua come la sottoscritta si tratta di un’unica nuance che sbuca da sola dai cassetti non appena le temperature superano i 15 gradi.
A casa con me c’è un rossetto glossato di una vecchia LE Bottega Verde (Summer Collection, 2009), il L’Orèal Studio Secrets 231 trovato nella mia unica MUDBox (e che mi sta malissimo), un Maybelline Superstay 14h e il Permanent Lipstick di Basic Beauty 03 Coralle che ha un’ottima tenuta e non mi sta male nonostante il finish metallizzato.

Settimana 4/2 e 4/5: Il mio corallo preferito/Il mio arancio preferito

La scorsa estate stavo facendo la spesa quando un espositore Maybelline mi si palesò stile visione: l’ennesimo pubblicitario aveva scelto un nuovo nome per i loro rossetti, scegliendo un nuovo numero casuale di ore di (presunta) lunga tenuta. Così uno dei primi Superstay 14H di Maybelline fu venduto in suolo italiano. Complice la calura, la scelta ad occhi chiusi ricadde sul 430 Stay With Me Coral. Credo sia uno dei rossetti più longevi che abbia mai indossato, e poi quel finish opaco mi fa impazzire. Lo rende adatto all’ufficio delle 9 come al cinema delle 23. Si chiamerà 14H per questo? No, non mi risponda nessuno… ci vado da sola :)

Settimana 4/3: Questo lo amo, ma lui non ama me…

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La prima volta da MAC ho finto di non vedere i rossetti classici e mi sono buttata sui fratelli bistrattati, i Prolongwear. Packaging diverso, millantano ere geologiche di tenuta ma il range di colori è molto ristretto. Armata di mille paure e con l’eterno sogno di un rossetto passepartout chiesi alla MUA un colore “da tutti i giorni”. Uscii con Overtime e una matita abbinata, Dervish. Alla prima vetrina leggermente specchiata sverginai il tutto con somma soddisfazione. Solo dopo qualche utilizzo mi sono accorta che quella punta di rosa baby superfreddo su di me fa quasi effetto Nicky Minaj, ma continuo a indossarlo nei giorni in cui ho più faccia tosta del solito per non dare a nessuno la soddisfazione di fare un Back2MAC con un prodotto non ancora terminato.

Per la quarta settimana direi che è tutto. Prepariamo i rulli di tamburi per fucsia e rosa che approderanno su questi lidi dopo Pasqua!

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Gaute da suta (PSP per piemontesi) #6

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Applausi alla mia forza di volontà che ha persistito per ben 6 mesi!!!

Atkinsons English Garden deodorante (5€ circa): ribadisco quanto detto il mese scorso. Spendete i soldi di questo deodorante in gelati, almeno quelli danno soddisfazione. Magari non li userei sotto le ascelle, ecco.

Alverde Sensitiv-Shampoo Birke Salbei (2,25€ circa): shampoo interessante per capelli grassocci come i miei, ma mai come quello al limone.

Alverde Glanz-Spülung Zitrone Aprikose (2,25€ circa): lo ricomprerei, soprattutto abbinato allo shampoo della stessa linea.

The Body Shop Lozione Notte Anti-Imperfezioni al Tea Tree (12€): prodotto interessante, “asciuga” ma non troppo. Unico difetto: il packaging tanto comodo ma che non fa capire quando il prodotto è davvero al capolinea!

Nivea Crema Idratante Opacizzante (5€ circa): acquistata in una pochette insieme al detergente della stessa linea, che devo ancora provare. Per quanto riguarda questa crema non voglio vederla mai più neanche in cartolina, la trovo pesante e opacizza un fico secco.

Lush Shampoo A Testa Alta/I Love Juicy (6,95€/100g): la commessa mi ha fatto due campioncini che ho usato per due lavaggi. Il risultato è stato ottimo, tanto che non appena avrò smaltito le scorte punterò a comprarlo. Il prezzo può non sembrare competitivo ma non è molto diverso (Alverde esclusa) da altri brand che mi hanno dato soddisfazioni, come il famigerato Biopoint Capelli Misti che amo e adoro.

Med pH-hautneutral Duschgel (<1€): profuma di pulito e non secca la pelle. Ci piace! Il reparto minitaglie di DM è sempre grande fonte di soddisfazioni.

Collistar Gel Detergente Equilibrante (18,50€ da Sephora): questo prodotto è durato una vita! Preso con un 20% e in una confezione con in regalo il tonico della stessa linea (pelli miste e grasse, packaging giallo), lo ricomprerei soprattutto perchè non brucia nemmeno negli occhi e pulisce il giusto. Fare solo attenzione al packaging, perchè la foto mostra come si è ridotto il flacone dopo una caduta dal lavandino…

Revlon PhotoReady Compact Makeup (25,50€): preso da Limoni ad 1€ grazie alla promozione collegata all’acquisto di un rossetto liquido Colorstay Ultimate. A stenderlo con la spugna non ci ho nemmeno provato, col flatbuki e con l’Expert Face Brush tante soddisfazioni. La coprenza è modulabile ma il prodotto è molto leggero e a finish opaco, quindi non serve la cipria. La tenuta molto buona, tenendo conto della mia pelle che si lucida solo a guardarla. Unico difetto: il prezzo, considerato che utilizzandolo ogni giorno è durato un paio di mesi. Il loro colore più chiaro (200 natural beige) è leggermente più scuro del mio incarnato (light warm Neve, NC15 MAC, 117 MUFE) ma basta sfumarlo con cura.

Benefit They’re Real mascara (10,90€/4g): ho comprato questa versione mini su eBay poco tempo prima che lo vendessero anche da Sephora. Sinceramente? Mi aspettavo molto di più, per ottenere le ciglia-quasi-finte devo fare 2-3 passate e sfruttando molto la parte finale dello scovolino “spingendo” le ciglia dal basso verso l’alto come da suggerimento dell’adorata fanciulla del Brow Bar.

Shaka Rossetto 23S Mauve (2€): regalo di Franci alla nostra prima uscita (che romanticismo!), e dal giorno in cui l’ho provato non è mai uscito dalla borsetta. Il colore è costruibile, il prodotto molto confortevole e la tenuta buona considerato che è della linea dal finish luminoso. Fare attenzione alle temperature perchè negli ultimi mesi ho dovuto fare molta attenzione allo scioglimento, ragione per cui mi sono sbrigata a terminarlo! Ricorda molto il Clinique Black Honey ma in versione superidratante.

Per questo mese è tutto! Cosa mi porterà a smaltire la primavera? Sento già il bisogno di cambiare un po’ la routine a causa delle temperature…

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TAG: 6 settimane, signor rossetto! #3

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6 settimane, signor rossetto!

Giro di boa per il TAG più chiacchierato del momento, lanciato da Des e Laura.
Riassunto puntate precedenti: settimana #1, settimana #2.

Settimana 3/1 e 3/4 : La famiglia Viola/La famiglia Oscura

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(MAC Craving, MAC Captive, Cien 6 Very Berry, Rimmel Kate 09, Kiko Smart 914, Rimmel Apocalips 201 Solstice)

Considerata la mia iniziale predilezione per i nude, guardo gli scuri con ancora molto timore. E i pochi scuri che ho tendono al berry/viola. Aggiungiamo la scarsa pigmentazione delle mie labbra che fa sì che quello che alcune blogger spacciano per MLBB per me è già un passo verso il lato oscuro. Così ho raccolto viola e/o scuri in una foto di gruppo!
Settimana 3/2 e 3/5: Il mio viola preferito/Il mio oscuro preferito

Ho già raccontato in un altro TAG di come il sentir parlare di Rebel di MAC mi ha spinto a voler dare almeno una chance verso quel genere di colore, ma senza spenderci i 18.65€ del caso o rischiando di sprecare un Back2MAC per un colore che magari avrei indossato una volta sola. Siccome l’anno scorso ho ricevuto in omaggio il Rimmel Kate 09 (grazie ad una promozione da Limoni) e quando lo indosso sembra che abbia fatto indigestione di crostata, ci sono andata coi piedi di piombo e grazie alle svariate segnalazioni ho preso lo Smart Lipstick di Kiko n°914 non appena l’ho visto nel periodo di rossetti a 2.50€. Alla festa di Natale aziendale ho fatto furore!
Settimana 3/3: I miei accorgimenti rossettosi

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(Tony Moly Lip Tint in Cherry, Lilyox Durable Gloss, Neve Cosmetics Pastello in Amore/Rose, Sephora Retractable Lipliner 04 Sienna, The Body Shop Lip Line Fixer)

Ho qualche matita labbra, ma non so delimitare il contorno delle mie labbra senza fare cavolate. Salvo rare eccezioni, se metto la matita a tutte labbra, queste si incartapecoriscono in tempo zero a meno che non metta sopra un prodotto morbido che però ne inificia la tenuta di tutto l’ambaradan. Così sono approdata a tre alternative:

  • Matita labbra automatica trasparente: la mia è di The Body Shop e l’ho presa alla mia prima volta (un paio di anni fa) in un negozio del brand (che qui, purtroppo, manca a meno di non uscire dalla regione). Fa il suo sporco lavoro, soprattutto se stesa FUORI dal contorno labbra e non SOPRA come ho fatto per un bel po’.
  • Tinta labbra (meglio se scura): ne ho un po’, provenienti da ogni parte del mondo, ma se devo scegliere ad occhi chiusi la Lip Tint Tony Moly (brand filippino in voga in Korea) è una mano santa. Una goccia a distanza di 8-10mm dall’altra, stendo con le dita e poi posso uscire anche così… ma il 914 di cui sopra ha retto a diversi aperitivi unticci, e anche quando svanisce resta la tinta sotto. Niente che un buon bifasico non possa portare via, comunque.
  • Tanta, tanta, tanta, tantissima faccia da … disinvoltura: non è che tutto il mondo stia a sindacare sul colore delle nostre labbra, ma levarsi lo sguardo terrorizzato da “oddio ho messo un colore strano” fa più del 50% del lavoro. Non garantisco su sbavature, denti macchiati di prodotto o scolorimenti anomali, ecco.

Appuntamento alla prossima settimana con colori che urlano estate, che faranno storcere un paio di nasi a qualcuno e venire gli occhi a cuore ad altri: corallo e arancio!

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Cosmoprof: the day after the day after

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Sono rientrata a casa da una Torino-Bologna-Torino in 18 ore da quasi 2 giorni e inizio ad aver ben chiara una serie di cose che ho imparato al mio primo Cosmoprof (sarà l’età, ma non c’è SMAU anni 2000 che regga il confronto):

- come nel migliore dei corteggiamenti, solo i più tosti sono in grado di vedere tutto in un giorno. Per non perdere nemmeno una strofinata di estratto di menta a tradimento servono almeno due giorni e un personal trainer che manco a Quantico;
- sbalzi di temperatura a parte, non esiste abbigliamento nè dotazione migliore per percorrere la fiera. Anche entrando nudi si potrebbe creare un abito da sera con le shopper di finto raso fucsia e infilare campioncini in una cassetta dei suggerimenti di cartone travestita da trolley;
- sapere una lingua straniera può aiutare, ma quando l’orientale addetto all’applicazione delle Paperself ripete entusiasta “vacca!” dopo averlo sentito dire all’ultima ragazza a cui ha mostrato il risultato porgendole lo specchio capisci che tutto il mondo è paese;
- la lista espositori non serve, ma una scia di borse brandizzate non mente mai;
- campioncini e prezzi fiera fanno molta gola, ma abbracciare o parlare con spontaneità con persone lette ogni giorno fa buttare via il bancomat che, a proposito, sarà anche utilizzabile in fiera ma non è detto che permetta di prelevare visto che in poche ore gli sportelli erano a corto di contanti.

Grazie a chi mi ha sopportato da un istante a svariate ore, e a chi non sono riuscita a incontrare… purtroppo per voi, questo momento è solo rimandato!

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TAG: 6 settimane, signor rossetto! #2

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6 settimane, signor rossetto!

La seconda puntata del tag rossettoso prosegue!
Anche questa settimana cito quelle brave donne di Des e Laura mentre mi preparo ad affrontare una delle nuance più sofferte: il MLBB (le mie labbra… ma meglio). Veniamo a noi!
Riassunto puntate precedenti: settimana #1

Settimana 2/1: La famiglia Nude

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Per anni ho comprato solo gloss. Poi mi sono rotta di capelli incollati alle labbra e di labbra che tornavano struccate dopo 3 parole pronunciate (e io ho la lingua lunga), così ho mosso i primi passi nel mondo dei rossetti. Ancora oggi sento gli occhi puntati addosso con qualsiasi tinta, ma di sicuro non potevo cominciare con un viola scuro (non che ora…). Qui abbiamo il Vincent Longo Duo Lip Stain in Essence (mannaggia le blogger americane che mi spingono all’acquisto su eBay), il celeberrimo Rimmel Kate 104 che è un finto nude da pomeriggio quando le labbra hanno preso un po’ di colore, l’Essence Stay Matt 03 Soft Nude, la tinta YSL 19 Beige Aquarelle, un introvabile Kiko Mat 208, il neo arrivato Coleur Caramel 210 e il Long Lasting Kiko 06 della Colours in the world (primavera 2013). Manca all’appello un vetusto champagne con glitter ruvidi della Maybelline del secolo scorso, andato a nascondersi per la vergogna.

Settimana 2/2: Il mio nude preferito
La tinta labbra YSL mi rende impeccabile sia a Disneyland (giuro!) che ad una cena di gala in ufficio, se solo durasse un po’ di più (e per essere un colore chiaro si difende bene!) non metterei altro. 1000 punti simpatia per il packaging, anche se quando dovrò raschiare il fondo saranno tutti cavolacci miei.

Settimana 2/3: Il mio MLBB

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Sfida tra titani: Il Kiko Double Touch 12 di cui non trovo traccia nella nuova numerazione vs il Model Co Lip Duo Dusk/Striptease introvabile quanto effimero. Un giorno andrò da MAC implorando di trovare un valido dupe!

Settimana 2/4: La famiglia Marrone

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Prodotti con questo colore/sottotono spesso mi sbattono, sarà per questo che ne ho pochi. Ho dato di recente in adozione il Pastello Marmotta di Neve Cosmetics, lasciando la famiglia ridotta all’Aqua Rouge MUFE 2, al già citato Revlon della scorsa settimana parlando di (s)preferiti e il MAC Prolongwear Lipcreme in Sweet Ever After.

Settimana 2/5: Il mio marrone preferito
MAC descrive Sweet Ever After come un “rame frost”. Nella pratica, questo marroncino con riflessi dorati mi fa sempre sentire a posto anche se con un tocco in più. Il colore è modulabile ma essendo un Pro Longwear non lascia troppe tracce in giro, cosa che col tempo (e un figlio piccolo) sto reputando fondamentale. È uno di quei rossetti che sto consumando, ci sarà un motivo!

Il prossimo, dolorosissimo appuntamento della prossima settimana sarà sui colori scuri. Sento già le risate del pubblico come nelle serie TV anni ’80.

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