TAG: 6 settimane, signor rossetto! #4

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6 settimane, signor rossetto!

Con un clamoroso ritardo giunge il 4° episodio del TAG più chiacchierato del momento, lanciato da Des e Laura.
Riassunto puntate precedenti: settimana #1, settimana #2, settimana #3.

Settimana 4/1 e 4/4: La famiglia Corallo/La famiglia Arancio

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Per le lipstick-addicted con tutte le maiuscole del caso c’è differenza tra corallo e arancio, per quelle della mutua come la sottoscritta si tratta di un’unica nuance che sbuca da sola dai cassetti non appena le temperature superano i 15 gradi.
A casa con me c’è un rossetto glossato di una vecchia LE Bottega Verde (Summer Collection, 2009), il L’Orèal Studio Secrets 231 trovato nella mia unica MUDBox (e che mi sta malissimo), un Maybelline Superstay 14h e il Permanent Lipstick di Basic Beauty 03 Coralle che ha un’ottima tenuta e non mi sta male nonostante il finish metallizzato.

Settimana 4/2 e 4/5: Il mio corallo preferito/Il mio arancio preferito

La scorsa estate stavo facendo la spesa quando un espositore Maybelline mi si palesò stile visione: l’ennesimo pubblicitario aveva scelto un nuovo nome per i loro rossetti, scegliendo un nuovo numero casuale di ore di (presunta) lunga tenuta. Così uno dei primi Superstay 14H di Maybelline fu venduto in suolo italiano. Complice la calura, la scelta ad occhi chiusi ricadde sul 430 Stay With Me Coral. Credo sia uno dei rossetti più longevi che abbia mai indossato, e poi quel finish opaco mi fa impazzire. Lo rende adatto all’ufficio delle 9 come al cinema delle 23. Si chiamerà 14H per questo? No, non mi risponda nessuno… ci vado da sola :)

Settimana 4/3: Questo lo amo, ma lui non ama me…

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La prima volta da MAC ho finto di non vedere i rossetti classici e mi sono buttata sui fratelli bistrattati, i Prolongwear. Packaging diverso, millantano ere geologiche di tenuta ma il range di colori è molto ristretto. Armata di mille paure e con l’eterno sogno di un rossetto passepartout chiesi alla MUA un colore “da tutti i giorni”. Uscii con Overtime e una matita abbinata, Dervish. Alla prima vetrina leggermente specchiata sverginai il tutto con somma soddisfazione. Solo dopo qualche utilizzo mi sono accorta che quella punta di rosa baby superfreddo su di me fa quasi effetto Nicky Minaj, ma continuo a indossarlo nei giorni in cui ho più faccia tosta del solito per non dare a nessuno la soddisfazione di fare un Back2MAC con un prodotto non ancora terminato.

Per la quarta settimana direi che è tutto. Prepariamo i rulli di tamburi per fucsia e rosa che approderanno su questi lidi dopo Pasqua!

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Gaute da suta (PSP per piemontesi) #6

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Applausi alla mia forza di volontà che ha persistito per ben 6 mesi!!!

Atkinsons English Garden deodorante (5€ circa): ribadisco quanto detto il mese scorso. Spendete i soldi di questo deodorante in gelati, almeno quelli danno soddisfazione. Magari non li userei sotto le ascelle, ecco.

Alverde Sensitiv-Shampoo Birke Salbei (2,25€ circa): shampoo interessante per capelli grassocci come i miei, ma mai come quello al limone.

Alverde Glanz-Spülung Zitrone Aprikose (2,25€ circa): lo ricomprerei, soprattutto abbinato allo shampoo della stessa linea.

The Body Shop Lozione Notte Anti-Imperfezioni al Tea Tree (12€): prodotto interessante, “asciuga” ma non troppo. Unico difetto: il packaging tanto comodo ma che non fa capire quando il prodotto è davvero al capolinea!

Nivea Crema Idratante Opacizzante (5€ circa): acquistata in una pochette insieme al detergente della stessa linea, che devo ancora provare. Per quanto riguarda questa crema non voglio vederla mai più neanche in cartolina, la trovo pesante e opacizza un fico secco.

Lush Shampoo A Testa Alta/I Love Juicy (6,95€/100g): la commessa mi ha fatto due campioncini che ho usato per due lavaggi. Il risultato è stato ottimo, tanto che non appena avrò smaltito le scorte punterò a comprarlo. Il prezzo può non sembrare competitivo ma non è molto diverso (Alverde esclusa) da altri brand che mi hanno dato soddisfazioni, come il famigerato Biopoint Capelli Misti che amo e adoro.

Med pH-hautneutral Duschgel (<1€): profuma di pulito e non secca la pelle. Ci piace! Il reparto minitaglie di DM è sempre grande fonte di soddisfazioni.

Collistar Gel Detergente Equilibrante (18,50€ da Sephora): questo prodotto è durato una vita! Preso con un 20% e in una confezione con in regalo il tonico della stessa linea (pelli miste e grasse, packaging giallo), lo ricomprerei soprattutto perchè non brucia nemmeno negli occhi e pulisce il giusto. Fare solo attenzione al packaging, perchè la foto mostra come si è ridotto il flacone dopo una caduta dal lavandino…

Revlon PhotoReady Compact Makeup (25,50€): preso da Limoni ad 1€ grazie alla promozione collegata all’acquisto di un rossetto liquido Colorstay Ultimate. A stenderlo con la spugna non ci ho nemmeno provato, col flatbuki e con l’Expert Face Brush tante soddisfazioni. La coprenza è modulabile ma il prodotto è molto leggero e a finish opaco, quindi non serve la cipria. La tenuta molto buona, tenendo conto della mia pelle che si lucida solo a guardarla. Unico difetto: il prezzo, considerato che utilizzandolo ogni giorno è durato un paio di mesi. Il loro colore più chiaro (200 natural beige) è leggermente più scuro del mio incarnato (light warm Neve, NC15 MAC, 117 MUFE) ma basta sfumarlo con cura.

Benefit They’re Real mascara (10,90€/4g): ho comprato questa versione mini su eBay poco tempo prima che lo vendessero anche da Sephora. Sinceramente? Mi aspettavo molto di più, per ottenere le ciglia-quasi-finte devo fare 2-3 passate e sfruttando molto la parte finale dello scovolino “spingendo” le ciglia dal basso verso l’alto come da suggerimento dell’adorata fanciulla del Brow Bar.

Shaka Rossetto 23S Mauve (2€): regalo di Franci alla nostra prima uscita (che romanticismo!), e dal giorno in cui l’ho provato non è mai uscito dalla borsetta. Il colore è costruibile, il prodotto molto confortevole e la tenuta buona considerato che è della linea dal finish luminoso. Fare attenzione alle temperature perchè negli ultimi mesi ho dovuto fare molta attenzione allo scioglimento, ragione per cui mi sono sbrigata a terminarlo! Ricorda molto il Clinique Black Honey ma in versione superidratante.

Per questo mese è tutto! Cosa mi porterà a smaltire la primavera? Sento già il bisogno di cambiare un po’ la routine a causa delle temperature…

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TAG: 6 settimane, signor rossetto! #3

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6 settimane, signor rossetto!

Giro di boa per il TAG più chiacchierato del momento, lanciato da Des e Laura.
Riassunto puntate precedenti: settimana #1, settimana #2.

Settimana 3/1 e 3/4 : La famiglia Viola/La famiglia Oscura

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(MAC Craving, MAC Captive, Cien 6 Very Berry, Rimmel Kate 09, Kiko Smart 914, Rimmel Apocalips 201 Solstice)

Considerata la mia iniziale predilezione per i nude, guardo gli scuri con ancora molto timore. E i pochi scuri che ho tendono al berry/viola. Aggiungiamo la scarsa pigmentazione delle mie labbra che fa sì che quello che alcune blogger spacciano per MLBB per me è già un passo verso il lato oscuro. Così ho raccolto viola e/o scuri in una foto di gruppo!
Settimana 3/2 e 3/5: Il mio viola preferito/Il mio oscuro preferito

Ho già raccontato in un altro TAG di come il sentir parlare di Rebel di MAC mi ha spinto a voler dare almeno una chance verso quel genere di colore, ma senza spenderci i 18.65€ del caso o rischiando di sprecare un Back2MAC per un colore che magari avrei indossato una volta sola. Siccome l’anno scorso ho ricevuto in omaggio il Rimmel Kate 09 (grazie ad una promozione da Limoni) e quando lo indosso sembra che abbia fatto indigestione di crostata, ci sono andata coi piedi di piombo e grazie alle svariate segnalazioni ho preso lo Smart Lipstick di Kiko n°914 non appena l’ho visto nel periodo di rossetti a 2.50€. Alla festa di Natale aziendale ho fatto furore!
Settimana 3/3: I miei accorgimenti rossettosi

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(Tony Moly Lip Tint in Cherry, Lilyox Durable Gloss, Neve Cosmetics Pastello in Amore/Rose, Sephora Retractable Lipliner 04 Sienna, The Body Shop Lip Line Fixer)

Ho qualche matita labbra, ma non so delimitare il contorno delle mie labbra senza fare cavolate. Salvo rare eccezioni, se metto la matita a tutte labbra, queste si incartapecoriscono in tempo zero a meno che non metta sopra un prodotto morbido che però ne inificia la tenuta di tutto l’ambaradan. Così sono approdata a tre alternative:

  • Matita labbra automatica trasparente: la mia è di The Body Shop e l’ho presa alla mia prima volta (un paio di anni fa) in un negozio del brand (che qui, purtroppo, manca a meno di non uscire dalla regione). Fa il suo sporco lavoro, soprattutto se stesa FUORI dal contorno labbra e non SOPRA come ho fatto per un bel po’.
  • Tinta labbra (meglio se scura): ne ho un po’, provenienti da ogni parte del mondo, ma se devo scegliere ad occhi chiusi la Lip Tint Tony Moly (brand filippino in voga in Korea) è una mano santa. Una goccia a distanza di 8-10mm dall’altra, stendo con le dita e poi posso uscire anche così… ma il 914 di cui sopra ha retto a diversi aperitivi unticci, e anche quando svanisce resta la tinta sotto. Niente che un buon bifasico non possa portare via, comunque.
  • Tanta, tanta, tanta, tantissima faccia da … disinvoltura: non è che tutto il mondo stia a sindacare sul colore delle nostre labbra, ma levarsi lo sguardo terrorizzato da “oddio ho messo un colore strano” fa più del 50% del lavoro. Non garantisco su sbavature, denti macchiati di prodotto o scolorimenti anomali, ecco.

Appuntamento alla prossima settimana con colori che urlano estate, che faranno storcere un paio di nasi a qualcuno e venire gli occhi a cuore ad altri: corallo e arancio!

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Cosmoprof: the day after the day after

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Sono rientrata a casa da una Torino-Bologna-Torino in 18 ore da quasi 2 giorni e inizio ad aver ben chiara una serie di cose che ho imparato al mio primo Cosmoprof (sarà l’età, ma non c’è SMAU anni 2000 che regga il confronto):

- come nel migliore dei corteggiamenti, solo i più tosti sono in grado di vedere tutto in un giorno. Per non perdere nemmeno una strofinata di estratto di menta a tradimento servono almeno due giorni e un personal trainer che manco a Quantico;
- sbalzi di temperatura a parte, non esiste abbigliamento nè dotazione migliore per percorrere la fiera. Anche entrando nudi si potrebbe creare un abito da sera con le shopper di finto raso fucsia e infilare campioncini in una cassetta dei suggerimenti di cartone travestita da trolley;
- sapere una lingua straniera può aiutare, ma quando l’orientale addetto all’applicazione delle Paperself ripete entusiasta “vacca!” dopo averlo sentito dire all’ultima ragazza a cui ha mostrato il risultato porgendole lo specchio capisci che tutto il mondo è paese;
- la lista espositori non serve, ma una scia di borse brandizzate non mente mai;
- campioncini e prezzi fiera fanno molta gola, ma abbracciare o parlare con spontaneità con persone lette ogni giorno fa buttare via il bancomat che, a proposito, sarà anche utilizzabile in fiera ma non è detto che permetta di prelevare visto che in poche ore gli sportelli erano a corto di contanti.

Grazie a chi mi ha sopportato da un istante a svariate ore, e a chi non sono riuscita a incontrare… purtroppo per voi, questo momento è solo rimandato!

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TAG: 6 settimane, signor rossetto! #2

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6 settimane, signor rossetto!

La seconda puntata del tag rossettoso prosegue!
Anche questa settimana cito quelle brave donne di Des e Laura mentre mi preparo ad affrontare una delle nuance più sofferte: il MLBB (le mie labbra… ma meglio). Veniamo a noi!
Riassunto puntate precedenti: settimana #1

Settimana 2/1: La famiglia Nude

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Per anni ho comprato solo gloss. Poi mi sono rotta di capelli incollati alle labbra e di labbra che tornavano struccate dopo 3 parole pronunciate (e io ho la lingua lunga), così ho mosso i primi passi nel mondo dei rossetti. Ancora oggi sento gli occhi puntati addosso con qualsiasi tinta, ma di sicuro non potevo cominciare con un viola scuro (non che ora…). Qui abbiamo il Vincent Longo Duo Lip Stain in Essence (mannaggia le blogger americane che mi spingono all’acquisto su eBay), il celeberrimo Rimmel Kate 104 che è un finto nude da pomeriggio quando le labbra hanno preso un po’ di colore, l’Essence Stay Matt 03 Soft Nude, la tinta YSL 19 Beige Aquarelle, un introvabile Kiko Mat 208, il neo arrivato Coleur Caramel 210 e il Long Lasting Kiko 06 della Colours in the world (primavera 2013). Manca all’appello un vetusto champagne con glitter ruvidi della Maybelline del secolo scorso, andato a nascondersi per la vergogna.

Settimana 2/2: Il mio nude preferito
La tinta labbra YSL mi rende impeccabile sia a Disneyland (giuro!) che ad una cena di gala in ufficio, se solo durasse un po’ di più (e per essere un colore chiaro si difende bene!) non metterei altro. 1000 punti simpatia per il packaging, anche se quando dovrò raschiare il fondo saranno tutti cavolacci miei.

Settimana 2/3: Il mio MLBB

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Sfida tra titani: Il Kiko Double Touch 12 di cui non trovo traccia nella nuova numerazione vs il Model Co Lip Duo Dusk/Striptease introvabile quanto effimero. Un giorno andrò da MAC implorando di trovare un valido dupe!

Settimana 2/4: La famiglia Marrone

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Prodotti con questo colore/sottotono spesso mi sbattono, sarà per questo che ne ho pochi. Ho dato di recente in adozione il Pastello Marmotta di Neve Cosmetics, lasciando la famiglia ridotta all’Aqua Rouge MUFE 2, al già citato Revlon della scorsa settimana parlando di (s)preferiti e il MAC Prolongwear Lipcreme in Sweet Ever After.

Settimana 2/5: Il mio marrone preferito
MAC descrive Sweet Ever After come un “rame frost”. Nella pratica, questo marroncino con riflessi dorati mi fa sempre sentire a posto anche se con un tocco in più. Il colore è modulabile ma essendo un Pro Longwear non lascia troppe tracce in giro, cosa che col tempo (e un figlio piccolo) sto reputando fondamentale. È uno di quei rossetti che sto consumando, ci sarà un motivo!

Il prossimo, dolorosissimo appuntamento della prossima settimana sarà sui colori scuri. Sento già le risate del pubblico come nelle serie TV anni ’80.

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TAG: 6 settimane, signor rossetto! #1

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Quando ho scoperto di questo TAG a lungo termine e sul cosmetico che un giorno mi farà finire a “Sepolti in casa” non ho saputo resistere!

6 settimane, signor rossetto!

Ogni settimana verranno affrontati 5 aspetti della croce e delizia di molte donne, da chi ci rinuncia a chi mette il rosso da gran sera anche per fare un giro all’Ikea. L’idea nasce da Des e Laura e non chiede altro che sviscerare gli argomenti, citarne le ideatrici e taggare un’altra persona per ogni settimana. Veniamo al dunque!

Settimana 1/1 – Ecco come li sistemo

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La mia mania per i contenitori unita allo shopping porta a rossetti in ogni angolo di bagno e borsa, ma al momento in casa i posti più gettonati sono due: un porta-cosmetici Snips trovato a pochi euro da Kasanova (anche se adoro quelli di Leroy Merlin) e una scatolina di cioccolatini ricevuta a Natale. I rossetti intonsi, invece, giacciono in separata sede per quei giorni in cui serve un po’ di shopping a costo zero!

Settimana 1/2: Marche di rossetto più acquistate (massimo 3)

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Mi rendo conto di acquistare più per caratteristiche anzichè per brand, ma non so resistere all’espositore MAC. Inoltre alzi la mano chi non si è fatto tentare da Kiko, soprattutto in periodo saldi! Infine mi rendo conto che i Rimmel Kate danno dipendenza.

Settimana 1/3: Questi sono sempre con me (massimo 3)

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Tasto dolente. Come in valigia finisco col portare l’armadio 4 stagioni, in borsa affogo nei rossetti. Dovendone scegliere 3 penso all’amatissimo Rimmel Kate 104, al MAC Pro Longwear Lipcolour in Sweet Ever After e la tinta labbra YSL in Beige Aquarelle, colorazione non venduta in Italia.

Settimana 1/4: L’ultimo arrivato!

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Quando Jess mi ha telefonato il mese scorso dicendo “sono da Wjcon, cosa ti porto?” non ho avuto dubbi: le Lip Tattoo, tinte labbra doppie della Chicago Symphony! La difficoltà è stata scegliere il colore alla cieca, così la mia spacciatrice ha optato per questo fucsia (colorazione 3). Mai in vita mia mi sono svegliata con tracce di tinta dopo essermi struccata la sera prima!

Settimana 1/5: Lo Spreferito!

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Un anno fa Revlon e Limoni hanno sferrato un colpo bassissimo: un qualsiasi prodotto ad 1€ acquistando uno dei loro ColorStay Ultimate Lipcolor. Mi sono fiondata in profumeria con l’intento di provare uno dei loro fondotinta; ho scelto in pochi secondi il PhotoReady Compact Makeup ma il vero problema è stato il rossetto, di cui erano andate a ruba tutte le colorazioni tranne questa. Quando l’ho indossato ho capito anche perchè: oltre a non donarmi il colore, la tenuta millantata non è delle migliori. Il fatto che dopo neanche un anno la formula si stia già separando non mi spezza il cuore.

Per ora non taggo nessuno in quanto Jess e Franci hanno già accettato di postare questo TAG insieme a me ogni lunedì, quindi non resta che darsi appuntamento alla prossima settimana!

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HAUL: Una Donna Vagabonda Bio Box

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Sono stata fedele abbonata Glossybox dalla loro terza spedizione a quando, dopo “la stressa di Natale” (citando testualmente il servizio clienti) e una box di soli doppioni, hanno annunciato la chiusura quasi sottovoce.
Ho una scatola di cartone in cui giacciono i prodotti ricevuti in questi due anni che non ho avuto ancora modo di utilizzare, dai piegaciglia ai rulli di cera. Scatola che, nonostante tutto, mi sembrava quella di un ex fidanzato dopo una storia molto travagliata e finita male. La gioia della sorpresa mi è sempre piaciuta, e anche i prodotti non troppo graditi hanno sempre trovato una destinazione. Così ho iniziato a sbirciare la concorrenza.

Ho avuto in agosto un trascorso con MUDstore prima che aprisse l’e-commerce in pompa magna per poi chiuderlo pochi mesi dopo in circostanze misteriose, ma non mi ha soddisfatto del tutto. Parte dei prodotti era reperibile a pochi euro sotto casa o, peggio, fuori produzione. Inutile trovarsi bene col rossetto della vita se poi non lo si può più avere. Per fortuna o purtroppo, non è successo.

Spinta dalle recensioni positive, mi sono buttata su Una Donna Vagabonda, attività napoletana avviata e gestita da Laura Scotti. Sul sito, a dir la verità con ampi margini di miglioramento (ma forse la mia è solo deformazione professionale), è possibile acquistare articoli di profumeria e bioprofumeria oltre alle materie prime ma la punta di diamante sono le box.
Oltre alle varie edizioni limitate, due sono le box UDV acquistabili: la femme errante e la BIO. La prima contiene prodotti sia di profumeria “tradizionale” che non, la seconda è totalmente dedicata ai prodotti eco-bio. Prezzo: 15,13 e 18,15€ per la box “one shot” (non esiste rinnovo automatico come nella concorrenza), che scende facendo un trimestrale/semestrale/annuale. La spedizione è inclusa nel prezzo.*

Spinta dalla curiosità ho pagato via Paypal i miei 18€ e spicci. Il secondo step è compilare un questionario scaricabile dal link in homepage dove si chiede di specificare età, colore/tipo di pelle, colore di occhi/capelli, allergie ed un’ultima parte a risposta aperta dove indicare il tipo di prodotti preferiti e i colori maggiormente utilizzati. Infine viene richiesto se ci sono problemi nel ricevere tester (nuovi) nella box. Il questionario va inviato ad info@unadonnavagabonda.it, viene conservato per futuri acquisti e può essere re-inviato in qualsiasi momento.

Primo momento di sgomento: capire entro quanto riceverò la box. Scopro che la pagina Facebook di UDV Box è seguita costantemente dallo staff e che rispondono prontamente a qualsiasi domanda, cosa non avvenuta quando ho chiesto via mail, unitamente all’invio del questionario, dettagli sui tempi di spedizione. Su FB dichiarano che ogni box richiede 15 giorni lavorativi (quindi 3 settimane di calendario) dal pagamento per essere debitamente confezionata ed assegnata al corriere GLS.
Dopo 14 giorni lavorativi ricevo una mail automatica dal sito di UDV e dopo 12 ore quella di GLS. La mattina dopo il tutto è nelle mie mani, e ci è quasi scappato l’urletto alla Zalando. Dopo questa (poco) Divina Commedia posso anche mostrare cosa ho ricevuto!

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  • Tea Natura Bagnoschiuma Rilassante Arancia e Cannella (prezzo indicativo: 6,00€)
  • Tea Natura Olio di Mandorle (4,50€)
  • Coleur Caramel rossetto mat 210 (17,90€)
  • Coleur Caramel correttore 11 (15,20€)
  • Neve Cosmetics Pastello labbra Ballerina/pink (4,80€)
  • Benecos applicatore sfumino (3,00€)
  • Campioncini: emulsione schiarente BemaWhite 1ml circa e bagno shampoo aromatico Iliana 30ml

I prodotti Coleur Caramel sono contrassegnati come tester ma la grammatura è quella dei full size. Al rossetto manca giusto il tradizionale packaging in vorrei-essere-legno tipico del brand.
Il tutto è racchiuso in una pochette artigianale “firmata” UDV.

Che dire? Farò un abbonamento trimestrale, aggiornando il questionario. La box corrisponde al mio profilo (anche se vorrei trovare più usi all’olio di mandorle), anche se mi sarei aspettata un pennello più adatto all’applicazione dei prodotti contenuti. Tuttavia del bio mi incuriosisce molto la parte di skincare e capelli, quindi cercherò di bilanciare le risposte del questionario in maniera adeguata.

La mia speranza è che UDV riesca a continuare a soddisfare la clientela nonostante la crescita che sta riscontrando a causa di prodotti mirati e di alto valore sia qualitativo che economico! Laura, se puoi… non spezzarmi il cuore come hanno fatto gli altri in passato ;)

*Aggiornamento 24/03: da mezzanotte di oggi UDV ha aumentato il prezzo di listino a 19€ per La Femme Errante e 22,50€ per la Bio Box. Senza saperlo sono riuscita ad accaparrarmi meno di 3 ore prima il trimestrale della Bio a 50,42€.
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