TAG: 6 settimane, signor rossetto! #2

6 settimane, signor rossetto!

La seconda puntata del tag rossettoso prosegue!
Anche questa settimana cito quelle brave donne di Des e Laura mentre mi preparo ad affrontare una delle nuance più sofferte: il MLBB (le mie labbra… ma meglio). Veniamo a noi!
Riassunto puntate precedenti: settimana #1

Settimana 2/1: La famiglia Nude

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Per anni ho comprato solo gloss. Poi mi sono rotta di capelli incollati alle labbra e di labbra che tornavano struccate dopo 3 parole pronunciate (e io ho la lingua lunga), così ho mosso i primi passi nel mondo dei rossetti. Ancora oggi sento gli occhi puntati addosso con qualsiasi tinta, ma di sicuro non potevo cominciare con un viola scuro (non che ora…). Qui abbiamo il Vincent Longo Duo Lip Stain in Essence (mannaggia le blogger americane che mi spingono all’acquisto su eBay), il celeberrimo Rimmel Kate 104 che è un finto nude da pomeriggio quando le labbra hanno preso un po’ di colore, l’Essence Stay Matt 03 Soft Nude, la tinta YSL 19 Beige Aquarelle, un introvabile Kiko Mat 208, il neo arrivato Coleur Caramel 210 e il Long Lasting Kiko 06 della Colours in the world (primavera 2013). Manca all’appello un vetusto champagne con glitter ruvidi della Maybelline del secolo scorso, andato a nascondersi per la vergogna.

Settimana 2/2: Il mio nude preferito
La tinta labbra YSL mi rende impeccabile sia a Disneyland (giuro!) che ad una cena di gala in ufficio, se solo durasse un po’ di più (e per essere un colore chiaro si difende bene!) non metterei altro. 1000 punti simpatia per il packaging, anche se quando dovrò raschiare il fondo saranno tutti cavolacci miei.

Settimana 2/3: Il mio MLBB

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Sfida tra titani: Il Kiko Double Touch 12 di cui non trovo traccia nella nuova numerazione vs il Model Co Lip Duo Dusk/Striptease introvabile quanto effimero. Un giorno andrò da MAC implorando di trovare un valido dupe!

Settimana 2/4: La famiglia Marrone

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Prodotti con questo colore/sottotono spesso mi sbattono, sarà per questo che ne ho pochi. Ho dato di recente in adozione il Pastello Marmotta di Neve Cosmetics, lasciando la famiglia ridotta all’Aqua Rouge MUFE 2, al già citato Revlon della scorsa settimana parlando di (s)preferiti e il MAC Prolongwear Lipcreme in Sweet Ever After.

Settimana 2/5: Il mio marrone preferito
MAC descrive Sweet Ever After come un “rame frost”. Nella pratica, questo marroncino con riflessi dorati mi fa sempre sentire a posto anche se con un tocco in più. Il colore è modulabile ma essendo un Pro Longwear non lascia troppe tracce in giro, cosa che col tempo (e un figlio piccolo) sto reputando fondamentale. È uno di quei rossetti che sto consumando, ci sarà un motivo!

Il prossimo, dolorosissimo appuntamento della prossima settimana sarà sui colori scuri. Sento già le risate del pubblico come nelle serie TV anni ’80.

TAG: 6 settimane, signor rossetto! #1

Quando ho scoperto di questo TAG a lungo termine e sul cosmetico che un giorno mi farà finire a “Sepolti in casa” non ho saputo resistere!

6 settimane, signor rossetto!

Ogni settimana verranno affrontati 5 aspetti della croce e delizia di molte donne, da chi ci rinuncia a chi mette il rosso da gran sera anche per fare un giro all’Ikea. L’idea nasce da Des e Laura e non chiede altro che sviscerare gli argomenti, citarne le ideatrici e taggare un’altra persona per ogni settimana. Veniamo al dunque!

Settimana 1/1 – Ecco come li sistemo

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La mia mania per i contenitori unita allo shopping porta a rossetti in ogni angolo di bagno e borsa, ma al momento in casa i posti più gettonati sono due: un porta-cosmetici Snips trovato a pochi euro da Kasanova (anche se adoro quelli di Leroy Merlin) e una scatolina di cioccolatini ricevuta a Natale. I rossetti intonsi, invece, giacciono in separata sede per quei giorni in cui serve un po’ di shopping a costo zero!

Settimana 1/2: Marche di rossetto più acquistate (massimo 3)

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Mi rendo conto di acquistare più per caratteristiche anzichè per brand, ma non so resistere all’espositore MAC. Inoltre alzi la mano chi non si è fatto tentare da Kiko, soprattutto in periodo saldi! Infine mi rendo conto che i Rimmel Kate danno dipendenza.

Settimana 1/3: Questi sono sempre con me (massimo 3)

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Tasto dolente. Come in valigia finisco col portare l’armadio 4 stagioni, in borsa affogo nei rossetti. Dovendone scegliere 3 penso all’amatissimo Rimmel Kate 104, al MAC Pro Longwear Lipcolour in Sweet Ever After e la tinta labbra YSL in Beige Aquarelle, colorazione non venduta in Italia.

Settimana 1/4: L’ultimo arrivato!

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Quando Jess mi ha telefonato il mese scorso dicendo “sono da Wjcon, cosa ti porto?” non ho avuto dubbi: le Lip Tattoo, tinte labbra doppie della Chicago Symphony! La difficoltà è stata scegliere il colore alla cieca, così la mia spacciatrice ha optato per questo fucsia (colorazione 3). Mai in vita mia mi sono svegliata con tracce di tinta dopo essermi struccata la sera prima!

Settimana 1/5: Lo Spreferito!

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Un anno fa Revlon e Limoni hanno sferrato un colpo bassissimo: un qualsiasi prodotto ad 1€ acquistando uno dei loro ColorStay Ultimate Lipcolor. Mi sono fiondata in profumeria con l’intento di provare uno dei loro fondotinta; ho scelto in pochi secondi il PhotoReady Compact Makeup ma il vero problema è stato il rossetto, di cui erano andate a ruba tutte le colorazioni tranne questa. Quando l’ho indossato ho capito anche perchè: oltre a non donarmi il colore, la tenuta millantata non è delle migliori. Il fatto che dopo neanche un anno la formula si stia già separando non mi spezza il cuore.

Per ora non taggo nessuno in quanto Jess e Franci hanno già accettato di postare questo TAG insieme a me ogni lunedì, quindi non resta che darsi appuntamento alla prossima settimana!

HAUL: Una Donna Vagabonda Bio Box (marzo 2014)

Sono stata fedele abbonata Glossybox dalla loro terza spedizione a quando, dopo “la stressa di Natale” (citando testualmente il servizio clienti) e una box di soli doppioni, hanno annunciato la chiusura quasi sottovoce.
Ho una scatola di cartone in cui giacciono i prodotti ricevuti in questi due anni che non ho avuto ancora modo di utilizzare, dai piegaciglia ai rulli di cera. Scatola che, nonostante tutto, mi sembrava quella di un ex fidanzato dopo una storia molto travagliata e finita male. La gioia della sorpresa mi è sempre piaciuta, e anche i prodotti non troppo graditi hanno sempre trovato una destinazione. Così ho iniziato a sbirciare la concorrenza.

Ho avuto in agosto un trascorso con MUDstore prima che aprisse l’e-commerce in pompa magna per poi chiuderlo pochi mesi dopo in circostanze misteriose, ma non mi ha soddisfatto del tutto. Parte dei prodotti era reperibile a pochi euro sotto casa o, peggio, fuori produzione. Inutile trovarsi bene col rossetto della vita se poi non lo si può più avere. Per fortuna o purtroppo, non è successo.

Spinta dalle recensioni positive, mi sono buttata su Una Donna Vagabonda, attività napoletana avviata e gestita da Laura Scotti. Sul sito, a dir la verità con ampi margini di miglioramento (ma forse la mia è solo deformazione professionale), è possibile acquistare articoli di profumeria e bioprofumeria oltre alle materie prime ma la punta di diamante sono le box.
Oltre alle varie edizioni limitate, due sono le box UDV acquistabili: la femme errante e la BIO. La prima contiene prodotti sia di profumeria “tradizionale” che non, la seconda è totalmente dedicata ai prodotti eco-bio. Prezzo: 15,13 e 18,15€ per la box “one shot” (non esiste rinnovo automatico come nella concorrenza), che scende facendo un trimestrale/semestrale/annuale. La spedizione è inclusa nel prezzo.*

Spinta dalla curiosità ho pagato via Paypal i miei 18€ e spicci. Il secondo step è compilare un questionario scaricabile dal link in homepage dove si chiede di specificare età, colore/tipo di pelle, colore di occhi/capelli, allergie ed un’ultima parte a risposta aperta dove indicare il tipo di prodotti preferiti e i colori maggiormente utilizzati. Infine viene richiesto se ci sono problemi nel ricevere tester (nuovi) nella box. Il questionario va inviato ad info@unadonnavagabonda.it, viene conservato per futuri acquisti e può essere re-inviato in qualsiasi momento.

Primo momento di sgomento: capire entro quanto riceverò la box. Scopro che la pagina Facebook di UDV Box è seguita costantemente dallo staff e che rispondono prontamente a qualsiasi domanda, cosa non avvenuta quando ho chiesto via mail, unitamente all’invio del questionario, dettagli sui tempi di spedizione. Su FB dichiarano che ogni box richiede 15 giorni lavorativi (quindi 3 settimane di calendario) dal pagamento per essere debitamente confezionata ed assegnata al corriere GLS.
Dopo 14 giorni lavorativi ricevo una mail automatica dal sito di UDV e dopo 12 ore quella di GLS. La mattina dopo il tutto è nelle mie mani, e ci è quasi scappato l’urletto alla Zalando. Dopo questa (poco) Divina Commedia posso anche mostrare cosa ho ricevuto!

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  • Tea Natura Bagnoschiuma Rilassante Arancia e Cannella (prezzo indicativo: 6,00€)
  • Tea Natura Olio di Mandorle (4,50€)
  • Coleur Caramel rossetto mat 210 (17,90€)
  • Coleur Caramel correttore 11 (15,20€)
  • Neve Cosmetics Pastello labbra Ballerina/pink (4,80€)
  • Benecos applicatore sfumino (3,00€)
  • Campioncini: emulsione schiarente BemaWhite 1ml circa e bagno shampoo aromatico Iliana 30ml

I prodotti Coleur Caramel sono contrassegnati come tester ma la grammatura è quella dei full size. Al rossetto manca giusto il tradizionale packaging in vorrei-essere-legno tipico del brand.
Il tutto è racchiuso in una pochette artigianale “firmata” UDV.

Che dire? Farò un abbonamento trimestrale, aggiornando il questionario. La box corrisponde al mio profilo (anche se vorrei trovare più usi all’olio di mandorle), anche se mi sarei aspettata un pennello più adatto all’applicazione dei prodotti contenuti. Tuttavia del bio mi incuriosisce molto la parte di skincare e capelli, quindi cercherò di bilanciare le risposte del questionario in maniera adeguata.

La mia speranza è che UDV riesca a continuare a soddisfare la clientela nonostante la crescita che sta riscontrando a causa di prodotti mirati e di alto valore sia qualitativo che economico! Laura, se puoi… non spezzarmi il cuore come hanno fatto gli altri in passato 😉

*Aggiornamento 24/03: da mezzanotte di oggi UDV ha aumentato il prezzo di listino a 19€ per La Femme Errante e 22,50€ per la Bio Box. Senza saperlo sono riuscita ad accaparrarmi meno di 3 ore prima il trimestrale della Bio a 50,42€.

TAG: Vorrei ma non posso

Stavo per sfuggire a questo TAG quando l’Esteta ha deciso di tirarmi in causa. Si tratta di:

  • Citare l’ideatrice del tag, la dea del cut-crease Annalisa di Make-up Pleasure ✔
  • Rispondere ai 10 quesiti ✔
  • Taggare altre 10 blogger
  • Citare per ogni categoria il proprio “vorrei ma…” ✔

 

Un cosmetico per la skincare

Considerate le scorte presenti in casa, qualsiasi cosa dovrebbe entrare in categoria. Fingendo di avere il bagno vuoto, punto il dito verso il resto della linea Alverde per pelli impure. Anzi, su eBay ci sarebbe un bel set che costa quanto la Pure Focus col 20% di sconto… che senso ha per prodotti ultra low cost?

Qualche elemento per il contouring (blush, terra, illuminante)

Avevo messo Les Beiges nella wishlist natalizia e l’azienda ha ben pensato di fare il regalo in Ticket Compliments, quindi ero già di fronte all’espositore. Poi il pensiero è andata alla mia palette Blushissimi di Neve Cosmetics e ho promesso di rimandare l’acquisto non prima di aver finito le DUE terre presenti al suo interno.

Un mascara

Questo kit mi fa l’occhiolino da tempo immemore. I mille mascara che ho in casa anche, inclusa l’ultima minitaglia Clinique presente nel Black Honey Kit.

Matite o eyeliner

Maledetto Beautybay che mi ha fatto scoprire che non bastavano 4 palette di marronazzi™, ma che ci sono 4 matite doppie da abbinare. E io con le mie Naked 2/Elegantissimi resto lì indecisa!

Un ombretto o una palette

Ad occhi chiusi: il quad Devilishly Dark di MAC. Se non fosse che era di una edizione limitata (Gorgeous Eyes, autunno 2013) e ho paura di incappare in un falso cedendo all’unica inserzione su eBay che c’è a riguardo. In alternativa potrei rubarla allo store dove ho fatto la Technique, accidenti a loro che me l’hanno fatta scoprire!

Un rossetto o un gloss

Ho messo in wishlist i Dessert à Levres di Neve Cosmetics appena usciti, ma spendere 12€ per dei rossetti di cui la tenuta è discutibile mi sembra follia (o forse è folle la mia fissa per i long-lasting). Ci sarebbero i set da 4, ma purtroppo me ne piacerebbero due di uno e due dell’altro: Plum Cake, Cherry Pie, Almond Cookie e Panna Cotta.

Un accessorio per il make up o la cura del viso

Foreo Luna, la risposta in silicone al Clarisonic. Clarisonic che ho già da 6 mesi.

Un prodotto per il corpo

Continua a vincere il “best clarifying shampoo” ai Temptalia Editor’s Choice Award dal 2009 (ok, ha saltato il 2012, dettagli). Continuo ad aver paura della dogana, oltre a quella che di trovarmici troppo bene al punto di non voler utilizzare altro.

Uno smalto

Forse per una pigrona maldestra come me potrebbero essere la svolta, o il totale disastro, o il tracollo finanziario. Un giorno lo scoprirò, ma per ora restano un grosso vorrei anche solo perchè non saprei decidere UN colore da provare.

Passo la palla a chiunque “vuole, ma…” ^_^

Clarisonic Mia2: 6 mesi dopo

Uno dei miei più grossi problemi (dice Jess) è che leggo troppo e scrivo poco. Cerchiamo di smentire queste dicerie!

Un momento, forse leggo troppo e col TAG “the blogger made me buy it” ne ho già dato prova. La cosa peggiore è che mi piacciono le notizie fresche e quindi la prima settimana di giugno 2013 ho letto post come quello di Manuki in cui si annunciava l’arrivo del Clarisonic: come dico a chiunque mi chieda che cosa sia, un vibratore dalla forma simpatica il cugino più grande dello spazzolino Oral B. Un aggeggio che oscilla e che dovrebbe pulire mille mila volte di più rispetto ad una pulizia del viso manuale, che generalmente faccio svogliatamente e innaffiando il bagno di acqua nel vano tentativo di risciacquarmi come cercano di farci credere che si faccia negli spot pubblicitari, sollevando goccioline con i polpastrelli.

la sottoscritta dopo la detersione

Il mio animo geek non sa resistere alla tecnologia, ma l’idea di spendere dai 149€ in su per un Oral B gigante mi sembrava un buon deterrente. Se non fosse che il mio compleanno arriva in fretta e una madre convinta che mi interessi una crema viso molto costosa (che mi cadano tutti i peli dai pennelli!) sfoggia le parole più amate da una donna dopo “ti trovo dimagrita”: te lo regalo io. Nemmeno il tempo di finire la frase e mi ritrovo da Sephora a decidere tra la Mia2 (utilizzabile solo sul viso a 2 velocità) e la Plus (viso, corpo, 3 velocità); il mio lato pigro cede all’ipotesi di caricare la spazzola ogni volta che la si passa sul corpo e preferisce accontentarsi delle due settimane dichiarate di autonomia (e garantite: 14 giorni se utilizzato 2 volte al giorno!). Il caso vuole che riesca a prenderla con uno sconto del 20%, con il quale riesco ad accapparrarmi uno smalto Essie. Mamma, se un giorno prenderò l’Oscar ricorderò tutto questo sul palco. In alternativa c’è sempre il generatore di discorsi di ringraziamento utilizzato da Sorrentino.

Dopo qualche settimana passo da Sephora e mi chiedono come mi stia trovando col Clarisonic. Urlo entusiasta “non ho più pori!” e credo sia chiara la mia posizione. Non ne ho mai fatta una, ma una delle tante fazioni sostiene che è come avere la pelle perennemente come dopo una pulizia del viso dall’estetista. Nel frattempo continuo a leggere, e oltre a persone che hanno dovuto utilizzarlo raramente per evitare l’effetto rebound o di sensibilizzare troppo la pelle leggo di molte più persone che si pongono la mia stessa domanda: vale la pena spendere tutti questi soldi?

Sono 6 mesi che utilizzo due volte al giorno la Clarisonic, testandola con diversi detergenti. L’unico con cui non c’è stata sintonia è stato il Maisenza perchè mi sembrava di avere perennemente residui di prodotto in viso, ma per il resto posso affermare che il salasso economico non è l’acquisto della spazzola in sè per sè… ma le testine.
Ci sono testine per ogni tipologia di pelle, se non fosse che in Italia costano 25€ l’una e ne viene consigliata la sostituzione ogni 3 mesi. Se la matematica non è un’opinione, 100€ l’anno di solo mantenimento.
Sui vari Amazon è possibile comprare le testine dai 15€ in su per la singola (.it) o scendere ulteriormente con una confezione da 2 pezzi (.co.uk, .fr, .de senza rischi doganali); personalmente ho preso una confezione da 2 testine Deep Pore a 12$ su eBay che sono arrivate a casa in un mese. Ho utilizzato la testina “di serie” (la Sensitive) per 6 mesi, e solo dopo 4 ho cominciato a vedere le setole ammorbidirsi e la pelle risentire meno dei benefici, per poi sentire la reale esigenza di passare alla Deep Pore nell’ultimo mese. Se poi consideriamo che sono più le persone che la utilizzano una volta al giorno se non di meno, secondo me la testina può essere cambiata massimo due volte l’anno.

Cosa non da sottovalutare è che ho fatto pace con la mia coscienza perchè senza il timer non passerei mai un intero minuto a lavarmi il viso, e stando ai pettegolezzi non devo nemmeno trovare il modo di incastrare l’estetista perchè ce l’ho in casa; ne sa qualcosa la mia amica che nelle poche volte che abbiamo dormito insieme in questi mesi mi ha sempre rubato la spazzola (anche se non si dovrebbe!) per autoconvincersi che gliene sto consigliando l’acquisto per una valida ragione. All’altra mia adorata amica che vive lontano l’ho direttamente regalato io! 🙂

Tornassi indietro, comprerei di nuovo la Mia2 o cederei al Plus (sì, lo so che è uscito l’Aria in questi giorni, fingo di non vederlo)? L’unica cosa che mi manca è la base di appoggio/ricarica fornita col Plus, che ho grezzamente sostituito con un porta cotton fioc vuoto in prima istanza per poi acquistare un altrettanto grezzo ma adorabile bicchiere di gomma fucsia per pochi euro al reparto casa di Marcopolo Expert.

La mia sola e unica domanda è: cosa succederà nel momento in cui il Clarisonic passerà di moda e reperire i ricambi sarà sempre più difficile? Per ora posso solo dare fiducia ad un brand che ha già 14 anni e che in Italia è presente da pochi mesi, nel caso peggiore la speranza è che la ricerca tecnologica si evolva a tal punto da non dover più dare un rene per sentirsi bellissime!

Gaute da suta (PSP per piemontesi) #5

Sia mai che i terminati di febbraio giungano quasi in orario…
bottino scarso (in quantità), complici mille malanni in un mese tanto corto e che nei periodi precedenti ho smaltito tante rimanenze e quindi ci sono molti prodotti nuovi in giro. Persino la foto è singola!

PSP #5

Atkinsons English Garden deodorante (5€ circa): ricevuto in regalo a Natale, è come non spruzzarsi niente. Purtroppo me ne sono stati regalati due.

Alverde Glanz-Shampoo Zitrone Aprikose (2,25€ circa): comprato alla cieca in Croazia credendolo per capelli grassi a causa della presenza del limone, e invece scopro per la prima volta in 18 anni (sì, certo, crediamoci) cosa significa avere i capelli lucenti senza che sia per lo sporco ma soprattutto morbidi e setosi stile spot. Credevo di trovarmi i capelli sporchi in meno di 8 ore e invece me li lascia puliti per almeno un paio di giorni. Per essere un prodotto “verde” fa più schiuma di quanto pensassi, anche se il prodotto sembra un budino di gelatina per quanto è denso. Promosso con lode, ora devo solo trovare il modo di farne una scorta decennale! Da usare rigorosamente col balsamo, però.

Lush Rub Rub Rub/Atollo 13 (13,50€): una mini-taglia da 130g era in un cofanetto di Lush preso in saldo al 50%. Molto gradevole, soprattutto perchè è utilizzabile sotto la doccia e io odio scrubbarmi e incremarmi “a secco”. Terminato troppo presto, o forse ero io che insistevo troppo sui gomiti 😉
Lush Coalface/Nero Per Caso (8,50€): un campioncino grosso quanto una noce è durato per quasi due mesi utilizzato due volte al giorno, quindi non oso immaginare quanto possa durare la full size da 100g. Ottimo sulla mia pellaccia grassa, anche se i (pochi) granelli erano scrubbanti al limite del fastidioso. Consigliatissimo, anche se ancora non ho imparato ad usare i saponi solidi col Clarisonic… ma un pezzettone di Fresh Farmacy mi fa l’occhiolino dalla mensola.
Alverde Clear Gesichtstonic Heilerde (<1€): sante le taglie da viaggio di DM subito! Ho provato il mio primo tonico rosa e ho particolarmente sentito l’alcool ai primi posti dell’INCI. Ottimo prodotto, magari da usare solo in periodi “difficili” e non tutti i giorni.
Alverde Clear Waschcreme Heilerde (<1€): detergente carino, odore pessimo. Ci si abituerà mai? La mia taglia da viaggio è durata una decina di giorni e per ora dico che il tea tree è una passeggiata di salute a confronto. Probabilmente in combo col tonico-alcool-puro si riesce a sopportare per sfinimento!
Testina Clarisonic Sensitive (25€): dopo 6 mesi ho finalmente fatto il grande passo e cambiato la testina. Per i giudizi vorrei scrivere un post a parte. La Deep Pore è già in azione!
Yves Rocher Démaquillant express (6,50€): uno dei bifasici più chiacchierati del web. Struccare strucca, ma mi sembra sempre che metà del prodotto se lo ciucci il dischetto. Nonostante tutto 125ml mi sono durati quasi 3 mesi e ancora non me ne capacito. Lo ricomprerei se mi ritrovassi senza struccante, ma il Fior di Magnolia (Eurospin) e il Dermolab mi sono sembrati migliori… oltre al fatto che da YR ormai sparano a vista se solo provo a soffermarmi davanti alla loro vetrina.
Essence STAYS No Matter What 24h Waterproof Volume Mascara (3,79€): ho tirato un sospiro di sollievo vedendolo nei prodotti che usciranno di produzione dopo solo un anno, eppure c’è gente che si è trovata benissimo. Non io, forse le mie ciglia pesano troppo per riuscire ad entrare nelle grazie dello scovolino di questo prodotto e fare qualcosa. Se lo metto da solo sembro struccata, se lo accoppio ad altro già si nota qualcosa. E non tutte le mattine ho il tempo di crogiolarmi tra due mascara.
Catrice Lashes To Kill False Lashes Volume Mascara (3,99€): purtroppo non ho Catrice a portata di mano quanto Essence e Shaka, per cui ho scoperto per caso e molto tardi questo prodotto: FANTASTICO! Scovolino non troppo grande, allunga/volumizza/incurva e indica lo store Nespresso più vicino. Già con una passata è ottimale, ma ogni tanto si può strafare con somme soddisfazioni.
Bourjois 123 Perfect Foundation (10,99£ su boots.com): sempre in Croazia, mi sono imbattuta in un espositore Bourjois. Complice la valuta vantaggiosa, ho deciso di portare qualcosa via con me che non fosse il solito e blasonato Healthy Mix reperibile su Asos con estrema facilità. In teoria il colore scelto (53, light beige) dovrebbe essere più scuro dei miei colori abituali, ma si fonde benissimo col mio incarnato. La mia amica S. lo ha rinominato “il fondotinta figo” e ci sarà un motivo… riesco anche a rinunciare alla cipria io che non vivo senza! Si ringrazia il mio lui che mi ha telefonato dal Belgio chiedendomi conferma del colore per portarmene un’altra confezione, anche se ho visto che su Asos è uscita la CC cream della stessa linea e cercherò di non farmi tentare prima di aver smaltito tutte le mie basi (e giuro che sto vedendo la luce, l’anno scorso erano in numero a due cifre!)

Con lo smaltimento di febbraio è tutto… mi chiedo cosa riserverà marzo visto che ho già dovuto soccorrere un detergente “ucciso” dal suo stesso packaging!

Gaute da suta (PSP per piemontesi) #4

Cestino ricco per il nuovo anno, con un paio di perdite che piangerò per un po’ nel mio bagno! Velo pietoso per il mese di ritardo del post.

Per la categoria “skincare, questa sconosciuta”…

Skincare

Collistar lozione tonica equilibrante No-Alcol (€18,50): il tonico bifasico mi mancava, ma non mi ha cambiato la vita. L’azione opacizzante della parte in polvere non s’è vista, ma nel complesso non è male e soprattutto è delicato e fresco. Da comprare se in offerta o, come nel mio caso, se incluso acquistando il detergente della stessa linea.
YSL Forever light creator (€85,90): cugino “povero” del Dreamtone. Dopo 10ml posso solo dire: incarnato più luminoso ma nulla più. Ridatemi il mio siero Shiseido!
L’Occitane Extrait Divin (€85,00): l’olio extravergine costa meno e unge allo stesso modo. Inizio a pensare che sia io il problema e non i sieri! Minitaglia da 7ml con packaging al limite dell’usabilità a causa del raccoglitore a palettina anzichè il contagocce come nella full size, o nella minitaglia di quello YSL.
Clinique Turnaround Concentrate (€58,48): questi 7ml facenti parte di una Glossybox israeliana non mi hanno fatto capire se il prodotto mi piaccia o meno, ma anche in rete ci sono pareri discordanti a riguardo.
Shaka SOS Maschera Idratante (€1,99): regalo di Franci. Packaging comodissimo che permette al prodotto di rigenerarsi nella notte, ma come efficacia mi è sembrata così così. Voglio assolutamente provare le altre varianti!
Bottega Verde Maschera Contorno Occhi al mirtillo (€10,99): soldi ben spesi anche a prezzo pieno, il che è rarissimo considerato il listino di BV. Si stende 5 minuti sul contorno occhi e si sciacqua, anche se le prime volte dopo 1 minuto sentivo un misto tra calore e fastidio temporaneo. Consigliata, magari tenuta in frigo!
Erbania Crema Antietà Aloe Vera e Uva (€54,00): LUTTO. Ho vinto tre prodotti Erbania durante un giveaway Glossybox, e li ho tenuti a lungo chiusi perchè pensavo che non fossero adatti a me… per poi prendermi a schiaffi da sola. La crema è corposa ma si asciuga subito, e la mia pellaccia mista/grassa non ha avuto strane reazioni. L’INCI è verdissimo e come primo ingrediente ha il gel d’aloe al posto della classica aqua. Ho anche scoperto che si presta bene come base trucco! Il prezzo è molto alto e ha la data di scadenza stampata sulla confezione (che credo sia stimata a 2 anni dalla produzione del prodotto), ma vale ogni centesimo. La versione da 100ml è molto conveniente rispetto a quella da 50, ma mettete via quei pomodori 🙂

(Sempre più belli) capelli e corpo:

Corpo&Capelli

Batiste Cherry/Original (dai €3.30 in su, su Maquillalia): e chi lo molla più? Col senno di poi, però, sto imparando che 50ml sono sì comodi in borsetta ma la ritoccata fuori casa serve più d’estate che d’inverno, e soprattutto in poche spruzzate si resta a piedi. Lunga vita ai formati da 100, 200 e al gigantesco 400ml (consumato questo mese, ma scomparso!) che ho trovato in un Superdrug in mezzo al nulla.
Splend’Or Shampoo/Balsamo al cocco (non più di 2€ a confezione): regalo di Jess finita per caso (!) in un RisparmioCasa da Acqua&Sapone in periodo di forti offerte da volantino. Ottimi insieme, ma i miei tentativi di co-wash non sono andati a buon fine. Il mio cuoio capelluto grassoccio non ha gradito… ma ho già un nuovo candidato per riprovarci! Packaging troppo delicato, ma per il prezzo è meglio non pensarci troppo.
H&M Pink Macaroon Shower Cream (€2,95): questo mezzo litro di glitter travestiti da doccia schiuma arrivano da Franci e Jess quando escono senza di me e sostengono di essere in ban cosmetico. Cremosissimo e dal profumo persistente… perchè non comprarne di nuovo? Come prodotto è simpatico!
Balea Med 5% Urea Dusche + Shampoo (<€1,00): altro giro, altra minitaglia tedesca. Ne vorrei un’altra per un viaggio, visto che lava delicatamente sia corpo che capelli.
Lush Copacabana (8,95€): ho trovato una mini-size da 50g dentro alla confezione regalo Energy Box/Shiny Happy People ricevuta a Natale. Prodotto interessante, ma da tenere alla larga dai getti d’acqua perchè si scioglie con estrema facilità.

Make-up:

Make-up
Essence Pure Skin Matt Bronzing Powder (€3,49): regalo di Jess (ma dai?). Resistente, ma bisogna fare attenzione ad averla stesa bene altrimenti con le ore verrà via a chiazze. Temo sia andata fuori produzione per rimanere solo nella linea Sun Club; finisco le due cialde di bronzer della Blushissimi e ne riparliamo.
Model Co. Eye Shadow Duo in Bronzing Goddess (€24,00): ho trovato questo duo nella Glossybox di aprile 2013. Tanta scrivenza, tanto fallout, poca tenuta. Ho finito la cialda beige per sfinimento ma considerata la tipologia di prodotto non so se riuscirò mai a finire anche quella marrone. Però il buco l’ho fatto 🙂
The Body Shop Esfoliante Labbra (€10,00): il mio primo acquisto da The Body Shop, credo in territorio francese nell’estate 2012. Galeotto fu il post di Martina, tanto che presi anche la matita labbra trasparente. Prodotto carino, ma devo sempre un po’ insistere per pulire le labbra dopo averlo usato. Consigliato per il packaging molto comodo, anche se la parte finale va travasata in jar onde evitare di scartavetrarsi le labbra col solo potere del tubetto.
Kiko Super Colour Mascara 01 (5,90€): questo viola sembra essere scomparso dal sito italiano ma permane su quello inglese, magari stanno tentando di farli uscire di produzione e farebbero solo bene. Mi sono fatta ingannare da false promesse di volume e colore, ma finivo col sembrare una struccata con le ciglia sporche di viola. Considerato che l’ho acquistato e aperto con la collezione limitata a tutto colore durante Londra 2012, non piangerò buttandolo nel cestino.
Yves Rocher Pure Light Beige 200 (€19,50): avevo la cartolina per una minitaglia da 7ml di questo prodotto e la commessa non voleva darmelo cercando di convincermi prima a verificare col mio cervello se non volessi acquistare qualcosa. Considerato che ero stata lì la settimana prima, la cosa è sfociata in una lettera di reclamo alla casa madre e credo che fuori dal negozio ci sia un cartello con la mia faccia e la didascalia “questa donna non può entrare; (mini)taglia di fondotinta per chi ce la consegna viva o morta”. Ah, già, il fondo: copertura inesistente, prodotto oleoso e – almeno sulla mia pellaccia – tenuta inesistente. A mai più rivederci!

Campioncini:
The Body Shop White Musk Smoky Rose EDT (€15,00): profumo interessante, mi piacerebbe provare il resto della linea visto che ho scorte di profumi per il prossimo lustro.
The Body Shop Tea Tree Detergente Purificante Viso (€8,00): il profumo di questa linea è mooolto persistente, ma ci si abitua. Mi piacerebbe provare la variante schiumosa. Non male!
Lush Signore Dei Granelli (€4,85): troppo aggressivo, e l’odore non mi ha entusiasmato. Preferisco altri saponi esfolianti del marchio, come quello che finirà nel PSP del mese prossimo.
Lush Fate Voi (€4,25): dovrei mettermene un pezzo in borsa, l’odore di questo sapone fa bene al cuore. Se solo rimanesse sul corpo un po’ di più!
Lush Biancaneve (€5,95): edizione limitata natalizia, e ringraziamo che sia così perchè ha un odore pessimo. E dire che ero stata avvertita, nessuna delle mie amiche voleva provare questo campioncino la sera in cui Lush me ne ha dato un quantitativo esagerato di ogni tipo!
Lush Vellutata Dream (15,50€): carino, magari ne cerco un altro campioncino.

Direi che per (ehm) gennaio è tutto, febbraio in arrivo!