Uncategorized

Eau de weekend

Fefy / March 22, 2012

Non c’è niente di meglio del venerdì. …o forse un venerdì spostato il giovedì, dove l’aria profuma di “non ci sono per nessuno” per più di 72 ore.

Uncategorized

Cielo vai… ma dove vuoi andare?

Fefy / March 21, 2012

Tutto è cominciato a inizio anno: Sky ha cominciato a trasmettere a regime serrato una valanga di spot auto-celebrativi. Noi siamo fighi, noi ti vogliamo bene, noi facciamo tutto questo “solo per te”, noi mica convertiremo i nostri listini prezzi dall’euro agli organi umani e così via. Lo spot che mi è penetrato nel cervello (al punto che ne sto…

Read More

Uncategorized

Murphy pre-weekend e misteriose scomparse

Fefy / March 16, 2012

Quando la posta aziendale decide di smettere di funzionare alle 17 di venerdì, Murphy strizza l’occhiolino come per dire “ti sto facendo un favore”… e quindi il cervello si ferma su uno scenario degno dei quesiti che tormentano l’uomo da generazioni. Ora di cena, TG nazionale, network differenti. Il primo snocciola gossip da sala d’attesa (ok, partorire 4 gemelli è…

Read More

Uncategorized

In return

Fefy / March 5, 2012

Una brutta influenza e i suoi primi passi mi hanno distolta per qualche istante dal tran tran quotidiano. Stasera, tornando a casa, ho avuto una banale illuminazione: è molto più difficile essere onesti che diventare criminali. Ma ogni notte mi addormento col sorriso sulle labbra sapendo che un giorno tutto questo tornerà indietro come un boomerang ben lanciato.

Uncategorized

Random Kazzenger

Fefy / February 7, 2012

Globalizzazione: perchè HP Italia mi chiama da un telefono del Regno Unito, nella persona di Sergio che parla un italiano di dubbia comprensione con forte accento indiano? Ecobio, questo sconosciuto: se il 90% delle etichette dei prodotti sono il male, perchè continuano ad essere in vendita? Misteri dello spazio tempo: perchè il telefono sulla scrivania suona nel momento esatto in…

Read More

Uncategorized

New year, fresh home

Fefy / January 31, 2012

In periodo di crisi dove un mutuo o è un miraggio o è un suicidio, ho comprato l’unica casa che il mio conto in banca potesse permettersi. Pulitevi i piedi sullo zerbino, neh!